Udinese: per il terzo posto c’è

Tutto ribaltato nel giro di una partita. Il Napoli esce sconfitto per 2-0 dal Dall’Ara e spreca clamorosamente un’ottima occasione per uscire vincitore dalla lotta per la Champions. Ne approfittano le dirette concorrenti, Udinese e Lazio, entrambe vittoriose contro Genoa e Atalanta. La classifica sorride ai ragazzi di Guidolin, che ora sono da soli al terzo posto con 61 punti, a due lunghezze dai biancocelesti, quarti con 59 punti. Un solo punto in più del Napoli che resta inchiodato a quota 58. L’aritmetica non c’è, ma ad una partita dalla fine, la squadra partenopea può sperare solo in un miracolo. Sta alla porta anche l’Inter che con i suoi 55 punti e una partita in più da giocare, non ha ancora smesso di rincorrere il sogno Champions.

Tutto facile per l’Udinese che, davanti al pubblico di casa, vince 2-0 contro un Genoa che ha giocato quasi tutta la partita in inferiorità numerica. Prima in 10, poi in9. Il momento di svolta della partita al 29′ del primo tempo, quando Kucka stende Fabbrini al limite dell’area. Doppio giallo per il rossoblù che lascia in 10 i propri compagni. Ne approfitta Totò Di Natale che,  con una prodezza su punizione, porta in vantaggio i suoi. Ma al 38′ arriva il vero colpo del ko: rosso diretto per Palacio. Un’espulsione che lascia qualche dubbio per la dinamica: l’argentino avrebbe avuto un battibecco col compagno di squadra Moretti. Tagliavento, però, ha frainteso e pensando che le parole dell’attaccante rossoblù fossero rivolte a lui, lo ha espulso. Ci pensa poi Floro Flores a chiudere la partita, quando al 21′ raccoglie un cross di Basta e sigla il 2-0 finale.

Vince 2-0 anche la Lazio che a Bergamo ha la meglio dell’Atalanta e alimenta un sogno Champions che sembrava svanito dopo l’ultimo pareggio interno. Inizia bene l’Atalanta, ma poi la squadra di Edi Reja dimostra di desiderare di più la vittoria rispetto ai propri avversari.  Al 18′ la squadra nerazzura può reclamare per un fallo su Denis che va giù in area. Il fallo di Diakite sembra netto, ma Rocchi non se ne accorge. Forse è il momento di inversione della partita perché la Lazio risorge e, dopo una clamorosa traversa di Gonzalez, al 35′ arriva il gol biancoceleste. Reazione timida dei padroni di casa che fanno tutto bene in fase d’attacco ma non trovano sbocchi per concludere. Nella ripresa la Lazio ha contenuto bene gli avversari e ha segnato lo 0-2 nel finale con Cana.

Incredibile sconfitta per il Napoli che gioca un primo tempo ad alti livelli. Colleziona (e spreca) occasioni da goal a ripetizione. La fortuna non è di certo dalla parte dei partenopei che, non solo trovano sulla propria strada un Agliardi in stato di grazia (devia in angolo anche un colpo di testa di Cherubin che poteva essere un incredibile autogoal), ma devono anche rimproverarsi per un’imprecisione devastante davanti alla porta. Al 17′ ne approfitta il Bologna che va sull’1-0 grazie ad un goal di Diamanti, lasciato solo in area. Nella ripresa la partita cambia volto: gli azzurri attaccano, ma con meno vigore, e a nulla servono neanche i cambi effettuati da Mazzari che manda in campo Lavezzi, Dossena e Dzemaili per Maggio, Britos e Inler. Arriva il raddoppio del Bologna firmato dal neoentrato Rubin e il nervosismo sale. Al 45′ un’entrataccia di Zuniga su Rubin, accende una rissa che vede protagonisti Dzemaili e Morleo, entrambi espulsi dall’arbitro. Indegna conclusione per una prestazione, quella azzurra, da dimenticare.

Tutto rimandato, quindi, a domenica prossima. All’Udinese, che dovrà vedersela in casa del Catania, basta solo un pareggio. Impegni casalinghi, invece, per la Lazio (sarà scontro diretto con l’Inter) e il Napoli (ennesima partita stagionale contro il Siena). Tutto già scritto o San Gennaro farà il miracolo?

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