Serie A: quattro squadre al terzo posto

Non cambia niente in cima alla classifica: Milan e Juve si giocheranno fino alla fine uno scudetto che è sempre più attaccato sulla maglia dei bianconeri, forti di 3 punti di vantaggio a tre giornate dalla fine. Una corsa a due che dura da un po’ e finisce anche per perdere di interesse. Per fortuna c’è la lotta per il terzo posto: quattro squadre a quota 55. Inter, Lazio, Napoli e Udinese si giocheranno l’ultimo posto disponibile per la Champions fino all’ultima giornata. Un turno infrasettimanale che sorride alle squadre di Milano e Udine, con Lazio e Napoli che hanno perso una buona occasione per staccarsi dal gruppo.

Nell’anticipo del sabato sera è la compagine partenopea a sprecare un’occasione per portarsi sul +2. A pochi minuti dalla fine, si fa raggiungere sul 2-2 dalla Roma grazie ad un goal di Simplicio dopo aver largamente dominato nella seconda frazione di gioco. Due punti persi per gli azzurri che avevano recuperato l’iniziale svantaggio (rete di Marquinho) grazie ai goal spettacolo prima di Zuniga e poi del solito Cavani.

Nel posticipo di domenica sera, invece, è la Lazio a non cogliere l’occasione per staccarsi dalle contendenti. Ne approfitta l’Udinese che tocca quota 55 e ricomincia a sperare nella competizione europea. Vincono 2-0 i ragazzi guidati da Guidolin. Ad aprire le marcature, manco a dirlo, Totò Di Natale. Il secondo goal arriva allo scadere con Pereyra e si porta dietro uno sciame di polemiche. La rete arriva allo scadere. I giocatori della Lazio sentono un triplice fischio provenire dalla tribuna ed equivocano. Credono che la partita sia finita, ma l’arbitro non ha mai fischiato. Pereyra ne approfitta e sigla il 2-0. Scatta la rissa, con tanto di insulti e schiaffi. Una scena che avremmo, decisamente, preferito non vedere.

Domenica pomeriggio a sorridere è l’Inter che, in rimonta, batte 2-1 il Cesena (goal del vantaggio di Ceccarelli) grazie alle reti di Obi e Zarate. Un risultato importantissimo per i nerazzurri che riscoprono il sogno Champions, un traguardo che potrebbe riabilitare una stagione non propriamente brillante.

Calano il poker le prime due della classe. La Juve batte il Novara grazie alla doppietta di Vucinic e alle reti di Borriello e Vidal. Ne fa quattro anche il Milan (doppio Ibrahimovic,  Nocerino e Cassano, che ritorna al goal dopo i problemi di salute). Il risultato finale, però, è di 1-4, con Bogdani che segna il goal della bandiera per il Siena.

Nella parte bassa della classifica,l’Atalanta (partita da meno 6 in classifica), ottiene la salvezza con tre giornate di anticipo, grazie alla vittoria sulla Fiorentina. Goal siglati da Denis e Bonavantura. Sul 2-0 gloria anche per Consigli che para un rigore a Jovetic. Un risultato che inguaia i viola che devono ancora soffrire per rimanere in serie a. Diretta concorrente è il Genoa che al Dall’Ara di Bologna perdono 3-2. Di Portanova, Ramirez, Palacio, Garics e Jorquera i goal. Quota 45 per il Bologna che può giocare queste ultime partite con una maggiore tranquillità.

Stesso discorso per il Parma che raggiunge il Catania all’ottavo posto in classifica grazie alla vittoria per 2-1 sul Lecce che non approfitta della caduta del Genoa a Bologna.

Classifica:

Juventus punti 77; Milan p. 74; Napoli, Udinese, Lazio e Inter p. 55; Roma p. 51; Catania e Parma p. 47; Atalanta p. 46; Bologna p. 45; ChievoVerona p. 44; Siena p. 43; Palermo e Cagliari p. 42; Fiorentina p. 41; Genoa p. 36; Lecce p. 35; Novara p. 28; Cesena p. 22.

 

 

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