Juventus campione d’Italia

Grazie alla vittoria per 2-0 sul Cagliari e alla contemporanea sconfitta del Milan nel derby per 4-2, la Juventus di Antonio Conte è campione d’Italia. Arriva così, dopo nove anni di digiuno caratterizzati dagli scandali e dagli strascichi di calciopoli,  il 28^ scudetto per i bianconeri. Trionfo meritato per la squadra protagonista di un’incredibile stagione che la vede ancora imbattuta. Merito anche, e soprattutto, di Conte che è riuscito a ridare alla sua squadra una mentalità vincente, quella che da sempre la contraddistingue, e che ha raggiunto la vetta del podio alla sua prima esperienza sulla panchina bianconera.

Ottantuno punti, ventidue vittorie, quindici pareggi e, come dicevamo, zero sconfitte. Sessantacinque goal segnati (davanti ha solo i rivali rossoneri) e miglior difesa del campionato con solo 19 goal subiti. Questi i numeri della squadra campione d’Italia quando manca ancora una partita da giocare, contro l’Atalanta, in quel Juventus Stadium che, forse, ha fatto la differenza. E così, quella che poteva diventare la partita decisiva, si trasformerà in una festa dove a dominare saranno i colori bianconeri, quelli della vittoria.

Vittoria maturata ieri sera davanti al pubblico di Trieste (il Cagliari non gioca al Sant’Elia del capoluogo sardo). Partita subito in discesa per i ragazzi di Conte che al 6′ del primo tempo trovano il vantaggio grazie ad una rete di Vucinic. Il Cagliari è in completa balia degli avversari che hanno l’unica colpa di non chiudere la partita quando avrebbero potuto. Ed è per questo che il tiro da oltre 30 metri di Pinilla fa più paura di quanto dovrebbe. Ma la Vecchia Signora torna padrona del campo, rinfrancata dalle notizie che arrivano da Milano. L’autorete di Canini chiude la partita e fa partire la festa.

Festa che solo il Milan avrebbe potuto rimandare o addirittura rovinare. Avrebbe potuto farlo se avesse vinto l’ultimo derby di stagione, ma la stracittadina vede sorridere i fratelli nerazzurri che con questi tre punti agganciano il Napoli al quinto posto e continuano ad alimentare il sogno Champions (domenica scontro diretto a casa della Lazio). Derby rovente, con l’Inter che si accende quando al 14′ Milito sigla l’ 1-0. Da questo momento è dominio nerazzurro con annesso goal-fantasma dopo un colpo di testa di Samuel respinto da Abbiati. Ma la partita cambia improvvisamente quando Rizzoli si inventa un rigore per il Milan. Ibra trasforma e dà il via alla rabbiosa reazione dell’Inter che inizia una vera e propria caccia all’uomo. Samuel meriterebbe il rosso per un’entrata su Robinho, ma il cartellino non arriva. Finisce così il primo tempo.

Nella ripresa è subito Milan, con Ibra che fa il 2-1. Il pareggio arriva grazie al rigore giustamente concesso dall’arbitro e trasformato da Milito. Il Milan sfiora il vantaggio con Muntari, ma a fare goal è ancora una volta Milito che sigla la sua tripletta personale segnandoancora su rigore concesso per fallo di Nesta su girata di testa di Pazzini. Il Milan prova a reagire buttando nella mischia anche Cassano, ma è l’Inter a dilagare e al 42′ del st Maicon cala il poker. E’ l’epilogo di una partita che consegna lo scudetto ai bianconeri.

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