Calciomercato Juventus: il solito Amauri, NO al Genoa

Calciomercato della Juventus bloccato: che Amauri abbia voglia di rivalsa nei confronti della Juventus è cosa nota; la società nello scorso gennaio l’ha scaricato in prestito al Parma dopo un anno e mezzo di nulla da parte dell’italo-brasiliano. Ma la vendetta di Amauri è del tutto particolare: rifiutare ogni singola offerta pervenuta per arrivare alla naturale scadenza del contratto e spillare fino all’ultimo centesimo dalla Juventus.

Il giocatore, arrivato nell’estate del 2008, e pagato 22 milioni di euro al Palermo, era immediatamente entrato nel cuore dei tifosi, anche perchè le sue partite stavano portando grandi giocate e gol a ripetizione. Dopo la sosta invernale, i suoi gol passarono da 11 a 12, e fu del tutto ininfluente per il bene della squadra. La stagione successiva, quella del duo Ferrara-Zaccheroni, vede Amauri segnare solo 7 volte, di cui 2 in Europa League; una stagione fallimentare che segna anche la rottura con i tifosi.

A settembre 2010 dovrebbe essere il punto fermo nella Juve di Delneri, ma la sua scarsa forma fisica, unita all’esplosione di Quagliarella, lo relegano in panchina, ormai odiato da tutti. A gennaio, dopo che i tifosi bianconeri ne hanno chiesto a gran voce l’allontanamento, vola a Parma, dove ritrova condizione e continuità. La sua volontà sarebbe anche di piantare i paletti a Parma e restare lì, ma i gialloblu non riescono a riscattarlo in estate.

Ed ecco che si manifesta la vendetta di Amauri: il calciatore, che dalla Juventus percepisce 4 milioni l’anno, rifiuta qualsiasi offerta giunga per lui. Che sia Galatasaray, Siviglia o Marsiglia, Amauri vuole restare a Torino. Dopo sei mesi di “fuori rosa” l’attaccante punta ancora i piedi, e rifiuta anche la destinazione Genoa, con il Grifone che si lancia su Gilardino. Se l’ostruzionismo di Amauri proseguirà, sarà difficile che alla corte di Antonio Conte possa sbarcare un altro attaccante, nella circostanza Marco Borriello dalla Roma.

Già in estate la dirigenza bianconera, per bocca di Beppe Marotta, ha espresso il concetto di “società ingabbiata” da Amauri, che volendo fermamente restare a Torino impediva alla società di poter continuare a operare sul mercato, visto che già doveva subire un esborso per pagare l’ingaggio del giocatore italo-brasiliano.

Da aggiungere che Conte aveva chiarito fin da maggio che per Amauri, nella sua Juventus, non ci sarebbe stato nessuno spazio. Toccherà aspettare ancora, occasioni ce ne sono per piazzare Amauri: la Fiorentina orfana di Gilardino e con un inutile Santiago Silva, il Siena che con i soli Destro e Calaiò farà molta fatica, oppure diverse squadre estere. L’importante è però che Amauri prenda coscienza del fatto di non essere un giocatore da top team, faccia un passo indietro e non metta ulteriormente in difficoltà la Juventus, che per lui ha già pagato anche troppo.

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