Tre mesi di squalifica per Delio Rossi, la Fiorentina a Guerini

Sarà Vincenzo Guerini, fino all’altroieri club manager della società viola, a guidare per queste due ultime due giornate la Fiorentina. La decisione è stata presa da Della Valle per trovare all’interno stesso della “famiglia” qualcuno che potesse guidare la squadra in questo fine campionato, dopo l’esonero quasi obbligato di Delio Rossi, il tecnico che durante la partita contro il Novara di mercoledì sera ha aggredito un suo giocatore, Ljacic. Per lui, oltre all’esonero, arrivato nell’immediato dopopartita, anche tre mesi di squalifica da parte del giudice sportivo. La società ha anche deciso di mettere fuori rosa il calciatore serbo che, molto probabilmente, può ritenere concluso il suo campionato.

I fatti. Durante la partita contro il Novara, Delio Rossi decide di sostituire Ljacic. Il serbo non la prende bene e applaude sarcastico nei confronti dell’allenatore. Secondo alcuni, rivolge addirittura delle frasi oltraggiose al proprio mister, tirando in ballo anche la famiglia. In ogni caso nulla può giustificare la reazione di Rossi che si scaglia contro il calciatore colpendolo con calci e pugni. Scene che non vorremmo mai vedere in una campo di calcio e che, grazie alle immagini riprese dalle telecamere, hanno fatto immediatamente il giro del mondo. Proprio le immagini televisive sono state decisive per il giudice sportivo: ”Le immagini televisive, puntualmente e dettagliatamente confermate da quanto relazionato dai collaboratori della Procura federale – scrive il giudice sportivo nelle motivazioni della squalifica -, evidenziano… una condotta inconsulta, tanto violenta quanto imprevedibile, la cui gravità non può essere attenuata dalla tensione emotiva generata da una delicata fase agonistica”.

La società non ha ancora presentato ufficialmente il nuovo tecnico, ma Della Valle ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui spiega la sua decisione. “Non potevo fare altro, l’ho dovuto esonerare. Quelle immagini sono terribili – ha detto il presidente – Peccato perché pensavo che fosse la persona giusta per far ripartire tutto. Mi dispiace molto, ma l’ho fatto anche per lui. È meglio per tutti”. Decisione condivisa dalla squadra che si è schierata compatta con il compagno serbo, contro quel mister con cui non hanno mai legato e che nello spogliatoio era diventato Gargamella, il cattivo dei Puffi.

Ecco spiegata, quindi, la decisione di affidare la squadra a Guerini, in vista di individuare la persona giusta cui affidare la squadra nella prossima stagione. Il nome nuovo è quello di Luciano Spalletti, che vorrebbe ritornare ad allenare in Italia e la Fiorentina cerca un nome prestigioso per darsi un nuovo slancio. Che sia il primo colpo di questa estate?

Commenta