Siena-Napoli in semifinale di Coppa Italia

Siena-Napoli. È questa la prima semifinale di Coppa Italia. Le due squadre, infatti, hanno sconfitto le rispettive avversarie (Chievo e Inter) nei quarti di finale e adesso si scontreranno tra di loro per un posto in una finale che vale la storia. Bisognerà aspettare questa sera, invece, per scoprire chi tra Lazio e Milan raggiungerà la Juventus nell’altra semifinale. Semifinali che si giocheranno con andata (8 febbraio) e ritorno (21 marzo). La finale, invece, è prevista per il 20 maggio all’Olimpico di Roma.

Nel pomeriggio il Siena ha battuto il Chievo al Bentegodi di Verona. Risultato storico per la squadra toscana che per la prima volta approda in semifinale. I ragazzi di Sannino, durante il primo tempo, hanno fatto sfogare la squadra allenata da Di Carlo. Si sono chiusi in difesa e sono stati bravi a non subire il goal. Il primo tempo si conclude ma è sempre stata molto attenta a non subire goal. Al contrario ci è andta vicina per ben due volte, con Rossettini che di testa non sfrutta una brutta uscita di Puggioni e poi con Gonzalez che in chiusura di tempo spreca un bel cross di Grossi.

Nel secondo tempo Sannino ridisegna la sua squadra. Fuori Mannini e Gonzalez, dentro Terzi e Destro. E i risultati sono immediati. Dopo nemmeno 120 secondi dal suo ingresso in campo, Destro colpisce di testa su un corner di Grossi e mette in rete la palla. È il goal che vale la storia. Il Chievo, infatti, non riesce a riaprire la partita, pur giocando una buona mezz’ora in superiorità numerica. Al 14’, infatti, rosso diretto per Grossi che scalcia da dietro acerbi. Il Siena resiste e sfiora anche il raddoppio con Rossi. Ma non serve. Il triplice fischio dell’arbitro segna la fine della partita e l’ingresso nella storia.

In semifinale il Siena incontrerà il Napoli che, davanti al proprio pubblico, ha sconfitto per 2-0 l’Inter. L’uomo del match è Edinson Cavani che segna una doppietta e raggiunge quota 51 goal con la maglia del Napoli. Primo tempo abbastanza noioso. Il Napoli fa la partita, ma non riesce a finalizzare. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Maggio, ma Castellazzi fa un miracolo. L’Inter aspetta. Vorrebbe partire in contropiede, ma non riesce mai ad arrivare davanti a De Sanctis. Il nervosismo è nell’aria ed aumenta dopo un’entrata killer di Sneijder ai danni di Gargano che non viene neanche sanzionata dall’arbitro Celi di Campobasso. Il Napoli protesta per un contatto al limite dell’area di rigore tra Chivu e Cavani. Il fallo c’è: l’unico dubbio è se si tratta di punizione al limite o rigore. Celi, per paura di sbagliare, non fischia neanche. Il primo tempo finisce così.

Il secondo tempo si apre con l’unica decisione giusta dell’arbitro. Al 5’ Thiago Motta si fa saltare da Cavani, poi cerca di recuperare, ma lo stende in area. Rigore netto. Sul dischetto va Cavani (nonostante domenica ne avesse fallito uno col Siena). Questa volta non sbaglia: 1-0 per il Napoli. L’Inter reagisce. Cerca il goal e reclama un rigore: Maggio trattiene Milito in area, ma Celi non fischia. Il pareggio potrebbe arrivare con Alvarez, ma l’argentino (subentrato a Obi ad inizio ripresa) colpisce troppo delicatamente. La partita si è decisamente alzata di ritmo.

L’Inter ci prova con Zarate e cambiasso, ma De Sanctis è da applausi. Il Napoli difende e riparte in contropiede (Dzemaili  e Gargano si arrendono a Castellazzi,Pandev chiede un altro rigore che Celi non concede e Cavani trova sulla sua strada un difensore come Samuel). Nei minuti di recupero, però, arriva il goal che chiude la partita: Pandev comincia il contropiede, Cavani mette a sedere prima Ranocchia e poi Castellazzi ed insacca a porta vuota. La partita finisce così, con gli azzurri che dovranno vendicare il pareggio col Siena in campionato per poter ambire alla finale di Roma.

Commenta