Morosini, l’autopsia non chiarisce il decesso

Non è stata sufficiente un’autopsia di sei ore per capire cosa ha causato il decesso di Piermario Morosini, il centrocampista venticinquenne del Livorno morto sabato pomeriggio allo stadio Adriatico durante la partita contro il Pescara. “Non ci sono situazioni macroscopiche evidenti che ci permettano di determinare le cause della morte del ragazzo – ha dichiarato il medico legale Cristian D’Ovidio, coadiuvato dalla dottoressa Simona Martello, consulente tossicologo – Ora sono necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tossicologico”. Una dichiarazione che porterebbe ad escludere l’infarto e l’aneurisma.

Il medico legale avrà di tempo 60 giorni per comunicare alla Procura i risultati ufficiale dell’autopsia e per capire se la morte di Morosini è riconducibile a qualche difetto genetico (il padre del calciatore è morto proprio per problemi cardiaci) messi in risalto dall’attività sportiva.

Nel frattempo si è autosospeso il vigile urbano che sabato ha avventatamente parcheggiato l’auto di servizio davanti allo stadio Adriatico impedendo, fino a quando l’auto non è stata rimossa con forza, l’ingresso in campo all’ambulanza. A dichiararlo è stato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia  che già nei giorni scorsi aveva annunciato dei provvedimenti interni. Provvedimenti che verranno presi il 7 maggio, quando la Commissione disciplinare del Comune si riunirà per decidere la sanzione da applicare (si profilauna sospensione da un minimo di 11 giorni ad un massimo di sei mesi).

In mattinata, intanto, la salma di Morosini è partita verso Livorno. L’arrivo è previsto per le ore 14 ed è in programma un giro di campo allo stadio Picchi e una sosta sotto la curva nord. La società, come annunciato ieri, ha ufficializzato anche il ritiro della maglia numero 25 per onorare Piermario Morosini (lo stesso ha fatto la società sportica Vicenza, dove Morosini aveva giocato nel 2011). La sosta nella città toscana sarà comunque breve. Dalla mattina di mercoledì, infatti, sarà allestita la camera ardente nella chiesa del quartiere Monterosso a Bergamo, sua città natale, dove poi giovedì alle ore 11 saranno celebrati i funerali.

Nel frattempo il mondo del calcio si mobilita per aiutare la sorella di Morosini, disabile. Damiano Tommasi, rappresentante dell’associazione calciatori, al termine di una riunione a Milano in cui si è deciso di coordinarsi con club, Figc e Lega B, ha annunciato l’aperura di un conto corrente. E lo stesso è stato fatto dall’Udinese (squadra con cui ha debuttato in serie A). L’iniziativa è stata presa dalla Onlus “Udinese per la vita” e dalla Banca di Credito Cooperativo di Manzano. Le coordinate bancarie sono: “Piermario Morosini” – Udinese per la Vita onlus Banca di Credito Cooperativo di Manzano, filiale di Udine – Codice Iban: IT 12 B 08631 12300 000100852888.

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