A rischio gli Europei per l’irascibile Mario

Basteranno le scuse ufficiali a salvare Mario Balotelli?  Stando al “codice etico” tanto decantato dal commissario tecnico della nazionale, l’attaccante del Manchester City rischia di non solo di saltare le ultime sei gare di Premier League (come ha annunciato domenica, a fine partita, mister Mancini), ma anche di perdere il posto in nazionale e gli Europei in Polonia e Ucraina. Prandelli, però, è di buon cuore rispetto al collega jesino e lascia uno spiraglio al bad boy del calcio italiano. “Voglio vedere le immagini e riflettere”.

Decisione rimandata, quindi. E una speranza in più per il giovane Mario che tra due settimane, il 23 e il 24 aprile, sarà l’osservato speciale nello stage ottenuto dal Club Italia di Albertini. Due giorni in cui dovrà mettere il suo genio al servizio della maglia e dei compagni e dovrà dimostrare che la sregolatezza che da sempre lo accompagna è diventata solo una lontana nemica. Cosa, che d’altronde, lui continua a ripetere da giorni ormai, da quando cioè è stato espulso per doppia ammonizione durante Arsenal-Manchester City.

Si tratta solo di falli di gioco e non colpi di testa, dice. Ma viene difficile credere che abbia casualmente piantato i propri tacchetti sotto il ginocchio di Song mentre la palla era lontana (per questa entrata non vista – e sanzionata – dall’arbitro, la prova tv potrebbe essere micidiale per Balotelli: dalle 3 alle 5 giornate di squalifica).

Prandelli ascolta e riflette sul da farsi. Punirlo di nuovo o chiudere un occhi e far finta di niente? La sensazione è che opterà per questa seconda ipotesi. Impossibile privarsi di Balotelli per una nazionale che nel reparto d’attacco ha il suo tallone più debole. Complici problemi di salute (vedi Cassano) e infortuni (Giuseppe Rossi), Super Mario è l’uomo che può fare la differenza e il commissario tecnico lo sa bene.

Rinunciarci potrebbe essere deleterio per la spedizione azzurra, già alle prese con lo scandalo scommessopoli. Motivo per cui Prandelli sembra pronto ad accantonare il suo codice etico (lo stesso che portò all’esclusione di De Rossi per una gomitata, Osvaldo per un calcio da dietro e dello stesso Balotelli – due volte – per altrettante espulsioni dovuti a falli violenti) e far accomodare l’attaccante sull’areo che porterà la nazionale in Polonia. Davanti alla sete di vittoria, anche l’etica si inginocchia. Resta un solo dubbio: visti i trascorsi del campione ex Inter siamo sicuri che riuscirà a giocarli gli Europei senza farsi espellere alla prima occasione?

Commenta