Euro 2012: Portogallo-Spagna, in ballo c’è la finale

E’ tempo di semifinali ad Euro 2012. Le prime squadre che si giocheranno l’accesso alla finale del 1° luglio a Kiev (Ucraina) sono il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Spagna campione in carica. Riusciranno le “Furie Rosse” ad arginare il genio dell’attaccante lusitano, emblema non solo della squadra portoghese ma anche del Real Madrid? Più che Portogallo contro Spagna, infatti, si ha la sensazione di assistere a CR7 contro Spagna, sia gli amici del Real sia i nemici del Barcellona.

A guardare le scommesse, pochi dubbi. Sarà la Spagna a raggiungere la finale, Cristiano Ronaldo non basterà ad arginare la superiorità di una squadra che ultimamente sta ricevendo anche un po’ di critiche (quella più sentita è di una “squadra che annoia”), ma che comunque detiene non solo il titolo europeo, ma anche quello continentale e la possibilità di schierare in campo tutti giocatori di prima fascia. Riserve comprese. Non a caso, secondo Agicos, il 79% delle giocate è per la vittoria delle ”Furie Rosse”, mentre solo il 12% degli scommettitori puntano sulla vittoria dei lusitani (data a 4.30). Pochi anche quelli che scommettono su un pareggio al 9o’. Più probabile, invee, che la partita finisca 1-2, come pensa il 20% degli scommettitori.

La realtà, però, è molto diversa. Il Portogallo è galvanizzato dai buoni risultati raggiunti in questi ultimi anni (dal 2000 è la terza volta che i lusitani raggiungono la semifinale), vogliono vendicare la sconfitta patita proprio per mano della Spagna agli ottavi del mondiale in Sud Africa nel 2010 e sono trascinati da un formidabile Cristiano Ronaldo, divenuto decisivo anche con la maglia della nazionale, che ha lanciato la sua personalissima sfida a Messi per la conquista del Pallone d’oro 2012.

Dall’altro parte del campo c’è la Spagna per un derby che più iberico di così non si può. Le Furie Rosse sono sempre la squadra da battere, campioni indiscussi in Europa e nel mondo. Un ciclo vincente iniziato nel 2008 e che ancora non hanno intenzione di chiudere. A scendere in campo sono più o meno gli stessi uomini. C’è qualche assenza importante (vedi Puyol e Villa infortunati), ma c’è anche qualche innesto di qualità, come Jordi Alba. La loro forza sta nella facilità di gioco: si conoscono a memoria e togliere loro la palla dai piedi è decisamente difficile. Sono i campioni assoluti del possesso palla: centinaia di passaggi conclusi ad ogni partita che finiscono per stordire e sfiancare (a volte anche irritare) l’avversario.

Riusciranno i lusitani a non cadere nella trappola spagnola? Per scoprirlo basterà sintonizzare i televisori su  Rai1 (ore 20:30) e attendere il triplice fischio finale.

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