Cassano e i “froci”, a Euro 2012 scoppia la polemica

In casa Italia è il turno di Antonio Cassano di presentarsi davanti ai giornalisti. E la polemica è dietro l’angolo. A far scandalizzare gli addetti al settore e l’opinione pubblica è una frase poco piacevole che il talento barese si è lasciato sfuggire durante la conferenza stampa in riferimento alla dichiarazione di Alessandro Cecchi Paone in merito alla presenza di due omosessuali tra i 23 convocati della nazionale italiana. “Ci sono froci nello spogliatoio? Sono problemi loro e non mi riguarda. Se l’ha detto Cecchi Paone che c’è stato… – ha dichiarato rispondendo alla domanda di un giornalista, aggiungendo – Prandelli mi aveva avvertito: vedrai che ti faranno una domanda su questo. Se dico quello che penso succede un casino”.

Per fortuna, però, in conferenza non si è parlato solo di scelte sessuali (un argomento che a nostro avviso ha poco a che vedere con le prestazioni calcistiche), ma anche di campo. In primo piano, ovviamente, il buon esordio con la Spagna, anche tenendo conto dei problemi fisici che hanno condizionato la sua stagione. “Non pensavo di fare l’Europeo, me lo son detto tante volte, sono stato fortunato, ho avuto una grazia, ma oltre a giocare, voglio fare il protagonista – dichiara l’attaccante che ha subito di recente un’operazione al cuore e che non dimentica colleghi che sono stati più sfortunati di lui, su tutti Giuseppe Rossi (l’attaccante del Villareal che ha saltato la rassegna continentale a causa di un brutto infortunio che lo terrà lontano dai campi di calcio almeno fino al 2013) – Unica cosa che mi dispiace è non avere Rossi, mi dispiace non averlo qui, è uno dei giocatori fondamentali. Mi premeva riprendermi, adesso vado per la mia strada”.

Poi le domande virano sul feeling dentro e fuori dal campo con Balotelli, in particolare sulla netta occasione sciupata da Super Mario: “Ho pensato ‘me la da’ la palla, ma lì sono attimi, non si aspettava che Sergio Ramos recuperasse. Gli ho detto ‘devi tirare’ e lui ‘volevo dartela’, adesso diglielo ai giornalisti. Io l’avrei passata, non mi piace fare gol”. “Si dice che io dovrei fare il tutor di Balotelli. Vabbè, stiamo freschi…E a me chi ci pensa, allora? Ho un buon rapporto con lui – ha poi continuato – dentro è fuori dal campo. Possiamo migliorare, non abbiamo mai giocato insieme, ma possiamo fare bene”.

Poi lo scivolone sui gay, un nuovo problema di immagine per una nazionale che deve ancora riabilitarsi agli occhi dei tifosi. Ed infatti in serata sono arrivate le scuse ufficiali. “Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste fra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone – si legge in un comunicato ufficiale – Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”.

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