Il Barcellona vince il mondiale per club

Come da pronostico, il Barcellona di Pep Guardiola trionfa nella finalissima del Mondiale per Club, battendo, e travolgendo, il Santos di Neymar per 4-0, con Messi e Xavi come sempre parecchi gradini più in alto di tutti gli altri.

La partita è già ben indirizzata al termine del primo tempo, con i blaugrana in vantaggio per 3-0. Al 18′ il vantaggio spagnolo è firmato da Messi, autore di una partita praticamente perfetta, con un bel controllo e un pallonetto di sinistro, con cui supera portiere e ultimo difensore sulla linea. Dopo cinque minuti arriva anche il raddoppio, firmato da Xavi, anche lui grande protagonista del match e, a quanto pare, unico a poter contendere a Messi la vittoria del Pallone d’Oro 2011. A chiudere i conti ci ha pensato Fabregas, mettendo in rete un pallone confezionato proprio dai due compagni già in gol.

Nella ripresa, considerando praticamente mai in partita il Santos, arriva il gol che chiude il match, ancora con Messi, che fa fuori il portiere avversario e appoggia in rete il quarto pallone. Se di sfida Messi-Neymar si poteva parlare, va evidenziato che uno dei due contendenti non si è neanche visto sul ring, uscendo bruciato dall’incredibile talento dell’avversario.

La premiazione non celebra solo la squadra vincitrice di questo trofeo, ma soprattutto regala alla storia una squadra, il Barcellona di Guardiola, probabilmente irripetibile e inimitabile. Basti considerare che su 16 competizioni giocate, il tecnico ex giocatore del Brescia, ne ha vinte 13. E se si considera che ad eliminarli, in qualche modo, sono state Inter e Real Madrid, con imprese quasi storiche, si ha la precisa idea di che razza di squadra ci si trovi davanti agli occhi. Sicuramente le vittorie blaugrana non sono solo figlie del talento di Messi, ma è chiaro che poter schierare in campo probabilmente il miglior calciatore mai nato è un vantaggio da non sottovalutare. Il numero 10 ha fin qui segnato già 29 gol stagionali. due in più di quanto non abbia fatto tutta la Juventus, leader della Serie A.

La storia del calcio deve farsene una ragione: a fianco delle varie squadre che l’hanno scritta, il Real Madrid degli anni ’50, il Milan di Sacchi, va annoverato assolutamente questo Barcellona, che dal 2009 sta insegnando calcio a tutto il mondo, venendo preso come esempio praticamente da tutti.

Ci si chiede se questo strapotere del Barça finirà prima o poi, ma se si considera che Messi ha solo 24 anni e che il settore giovanile sforna nuovi campioni ogni anno, Thiago Alcàntara l’ultimo, sarà piuttosto difficile fermare questa macchina perfetta.

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