Euro 2012: azzurri ad Auschwitz

Manca solo un giorno all’inizio degli Europei 2012 e tre al debutto della nazionale italiana e gli azzurri sono già carichi. Certo, l’avvio non è dei più semplici visto che incontreremo la Spagna, campione europea e del mondo in carica, ma l’obiettivo è quello di fornire una prestazione convincente, possibilmente vincere (o comunque non perdere), far dimenticare la pessima partita contro la Russia (in amichevole l’Italia ha perso 3-0) e soprattutto accantonare tutti i problemi legati al calcioscommesse.

Lo sa bene Giorgio Chiellini. Il difensore della Juventus, reduce da un infortunio muscolare, è pienamente recuperato e dovrebbe essere regolarmente in campo il 10 giugno, giorno del debutto contro gli iberici. “Io sto bene e da giorni mi sto allenando con il gruppo. C’è grande voglia di iniziare l’avventura – ha dichiarato in conferenza stampa – Anche la Spagna dovrà avere paura dell’Italia. I diecimila che ieri sera hanno assistito al nostro allenamento ci hanno dato nuovo entusiasmo dopo una settimana non facile per i tanti attacchi più o meno giusti che abbiamo dovuto subire. Ma noi siamo bravi a isolarci e a pensare solo al campo”.

E’ tornato ad allenarsi con il gruppo anche Maggio, dopo l’affaticamento all’adduttore accusato nei giorni scorsi. Riposo precauzionale, invece, per Andrea Pirlo. Il regista italiano non si è allenato con i compagni a causa di un trauma contusivo al polpaccio destro. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazioni. Discorso diverso per Andrea Barzagli che oggi verrà sottoposto ad esami strumentali; per l’eventuale sostituzione è stato già allarmato Astori che oggi dovrebbe arrivare a Danzica. La decisione definitiva, però, sarà presa solo a 24 ore dal match contro la Spagna.

Ieri, intanto, la delegazione azzurra ha visitato il campo di sterminio di Auschwitz. I giocatori e l’intero staff hanno visitato il museo lager, Buffon ha deposto una corona di fiori bianco-rosso-verdi davanti al muro di mattoncini rossi davanti al quale venivano eseguite le condanne e ciascun giocatore ha posato un lumino in memoria dei morti. E’ stata un’esperienza molto toccante per gli azzurri che poi hanno incontrato anche alcuni dei sopravvissuti. Alcuni giocatori non hanno trattenuto le lacrime. E’ il caso di Morgan De Sanctis che ha ribadito l’impegno della nazionale affinché venga combattuta “ogni discriminazione razziale di qualsiasi tipo”.

“Sentire le testimonianze dirette fa riflettere – ha affermato Montolivo – E’ un momento di riflessione, in cui ognuno deve sentire dentro quello che prova. Ci sono poche parole, un vuoto dentro, sono sconvolto”.

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