La Coppa Italia è del Napoli

A 25 anni dall’ultima Coppa Italia e a 22 dall’ultimo trofeo, il Napoli torna ad alzare una coppa e lo fa infliggendo la prima sconfitta stagionale alla Juventus campione d’Italia. Gli azzurri di Mazzarri vincono 2-0, grazie alle reti nella ripresa di Cavani su rigore e Hamsik. Una vittoria che non significa solo la fine di un digiuno durato troppo a lungo per tutti i tifosi partenopei, ma anche la possibilità di saltare i playoff e approdare direttamente ai gironi di Europa League.

A fine gara le parole del “O’ surdato nnammurato” riempono l’Olimpico, ma questa volta a cantarle non sono i tifosi bianconeri per burla, bensì quelli del Napoli che legittimano la paternità del loro inno e festeggiano i loro eroi. In primis  tutti i calciatori, a partire da Grava, l’unico superstite della squadra che nel 2004 iniziò una nuova fase partendo dalla serie C. Ma è la vittoria anche di Mazzarri, arrivato sulla panchina del Napoli tre anni fa, in un momento non bello, e capace di riportarlo nell’Olimpo del calcio italiano e internazionale.

E’ la vittoria anche e soprattutto di De Laurentiis, il presidente della rinascita, capace di vincere tenendo i bilanci in positivo. Una cosa che nel mondo del calcio è più unica che rara. E’ il trionfo dei tifosi, sempre presenti. C’erano con il Cittadella in serie C, c’erano oggi a festeggiare la vittoria. Il loro sostegno non è mai mancato e la pacifica invasione di campo al fischio finale ha permesso il meritato abbraccio con i loro eroi. Soprattutto con Lavezzi. Per il pocho, forse all’ultima partita con la maglia azzurra, un bagno di amore e di lacrime. Le sue.

Di sicuro è stata l’ultima partita con la casacca bianconera per Alessandro Del Piero. Avrebbe voluto concludere con una vittoria, bissando il successo già ottenuto in campionato. Ma la Juve sul proprio cammino ha trovato un avversario ostico, che aveva una marcia in più. Aveva voglia di vincere e di tornare a cantare…

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