Napoli sogna: 3-1 al Chelsea

Davanti ad un San Paolo gremito in ogni ordine di posto (oltre 55mila spettatori e precedente record d’incassi frantumato) un Napoli corsaro vince in rimonta 3-1 contro il Chelsea e sogna il passaggio ai quarti di Champions League. La squadra partenopea ha incantato il pubblico di Fuorigrotta e non ha sentito la mancanza del grande burattinaio Mazzarri (il mister di San Vincenzo era squalificato; al suo posto in panchina il vice Frustalupi, una sorta di talismano visto che con lui alla guida gli azzurri hanno sempre vinto), arrivato al San Paolo solo al triplice fischio finale per festeggiare insieme ai suoi ragazzi.

Parte bene il Napoli che nei primi 20 minuti fa la partita e mette diverse volte in difficoltà la retroguardia del Chelsea. La prima con Lavezzi, ben anticipato da Cech e poi con lo stesso portiere ceco che prima allunga una gamba su Cavani e poi respinge un tiro ben angolato di Maggio. I tifosi sono pronti ad urlare, ma al 27’ un errore di capitan Cannavaro, tradito da una zolla del terreno che fa rimbalzare male la palla, lancia a rete Mata che non sbaglia.

Il San Paolo è gelato e non per colpa della pioggia che continua a cadere a Fuorigrotta. Il sogno quarti (mai raggiunti neanche quando in campo c’era Diego) sembra svanire di nuovo. Una maledizione che, però, al 38’ viene cacciata via da Lavezzi. Il Pocho con un preciso destro a giro dal limite dell’area trova il pari e gli azzurri ritrovano anche la determinazione. Il primo tempo si avvia alla conclusione, ma c’è ancora il tempo per il goal di vantaggio, firmato Cavani. Inler (finalmente si è rivisto il grande metronomo del centrocampo che abbiamo imparato a conoscere ad Udine) regala un preciso cross al Matador che con un colpo a metà tra testa e spalla anticipa sia David Luiz sia Cech in uscita.

La ripresa è iniziata con un forcing del Chelsea che si è buttato in avanti alla ricerca del pareggio. Tante le occasioni per Mata (il migliore dei suoi) e compagni, ma la porta di De Sanctis non è stata più violata, anche grazie al contributo dei difensori e di tutti gli altri giocatori pronti a rientrare per coprire e a partire in contropiede per far male. È quello che succede quando in avvio di ripresa Cavani lancia Lavezzi che sbaglia praticamente un goal fatto.

Il Pocho, però, si fa perdonare quando al 64’, sempre lanciato da Cavani, infila a porta vuota. È il 3-1 che chiude la partita, ma poteva essere anche un 4-1 se Cole non si fosse sostituito al suo portiere e non avesse respinto con i piedi, proprio sulla linea, un preciso tiro di Maggio. Un risultato che avrebbe permesso al Napoli di vivere con maggiore serenità la trasferta londinese, ma il 14 marzo sarà il Chelsea a dover compiere un miracolo e di fronte non si troverà solo una squadra,bensì un’intera città che vuole vincere per scrivere un nuovo capitolo della storia infinita tra una maglia e i suoi tifosi.

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