Bayern-Chelsea, è l’ora della finale

E’ la finale che non ti aspetti, senza neanche una spagnola in campo. Da una parte i padroni di casa del Bayern Monaco; dall’altra i londinesi del Chelsea (tra le squadre inglesi sicuramente la meno accreditata al raggiungimento di questo obiettivo). Eppure saranno loro a giocarsi la finale di Champions League 2012. L’appuntamento è fissato per sabato sera all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, ore 20.45. Impossibile mancare.

Per i book makers non c’è storia. La vittoria del Bayern è data a 1,80, quella del Chelsea a 4,25. Non è dello stesso avviso il tecnico dei Blues Roberto Di Matteo che non ha nessun senso di inferiorità rispetto ai padroni di casa. Al contrario ha piena fiducia nei suoi ragazzi che hanno già eliminato il Barcellona in semifinale.

“Il Bayern è una squadra forte, difficile da affrontare e con grande esperienza internazionale – ha spiegato il tecnico italiano che ha rilevato Villa Boas durante la stagione – Le finali, però, sono tutte al 50%, tutte e due le squadre possono vincere e ovviamente faremo di tutto per portare a casa la Champions League”. Dimostra ottimismo quindi Di Matteo, nonostante i problemi di formazione. Il mister, infatti, dovrà rinunciare a pedine fondamentali come Terry, Ivanovic, Mirales e Ramires. Le assenze però non lo preoccupano. “Non ci saranno, ma in questi giorni – ha spiegato – aiuteranno la squadra a preparare la partita, trasmettendo tutta la loro esperienza ai compagni”.

Dovrebbero farcela a recuperare, invece, David Luiz e Gary Cahill. “Sarebbe un problema se non ci fossero, ma abbiamo già lavorato per trovare eventuali soluzioni alternative. La squadra è pronta, tutti i ragazzi, sia i senatori che i più giovani sono preparati e pronti per cercare di vincere la Champions League- ha spiegato Di Matteo – Per alcuni dei nostri giocatori più anziani potrebbe essere l’ultima occasione, non è facile arrivare in finale, ma anche per i ragazzi è una chance unica”.

Si viaggia sulle ali dell’ottimismo anche in casa Bayern. I ragazzi allenati da Jupp Heynckes vogliono dare una gioia ai propri tifosi, tanto più che la finale si giocherà in casa loro. Dalla loro i tedeschi hanno il fatto di aver eliminato la squadra regina della Liga, il Real Madrid. Ma il passato non conta, la finale è una gara a sé. E lo sanno bene a Monaco.

La tensione però c’è e si fa sentire. “Non si fa altro che parlare della finale – ha dichiarato l’olandese Robben – Credo sia speciale per le persone all’interno del club da molto tempo, che questo club l’hanno visto crescere e diventare quello che è oggi. E’ uno dei grandi club europei, che vanta da sempre una grande tradizione. Giocare la finale nel proprio stadio è qualcosa di straordinario, la realizzazione di un sogno per molte persone”.

Per lui, sabato, si tratta di una gara particolare, visto che si troverà davanti i suoi ex compagni. “Abbiamo già battuto il Real Madrid, mia ex squadra, e speriamo di ripeterci contro il Chelsea. E’ sempre speciale giocare contro le proprie ex squadre – continua l’ala – Al Chelsea ho trascorso tre anni bellissimi, ricchi di successi. Sarà bello rivedere volti conosciuti, ma speriamo che alla fine quelli più felici saremo noi”.

 

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