Il Barcellona schianta il Bayer, favola Apoel

Che vincesse il Barcellona, lo sapevano tutti. Bisognava capire solo con quanti goal, ma è davvero poco probabile che qualche tifoso avesse predetto il 7-1 finale. Una goleada, con un unico protagonista: il tre volte (di fila) pallone d’oro Lionel Messi, autore di cinque delle sette reti blaugrane. Meno scontato appariva il risultato nell’altra sfida tra l’Apoel e il Lione, anche se i più puntavano sul passaggio del turno della squadra francese. Attese disilluse, perché la formazione cipriota ha ribaltato il risultato dell’andata, ha costretto gli avversari ai supplementari e poi ai calci di rigore e lì li ha battuti, approdando per la prima volta ai quarti di finale della Champions League.

Negli occhi di chi ha avuto la fortuna di vedere la partita del Barcellona resteranno i cinque goal della Pulce (è la prima volta che un calciatore mette a segno una cinquina in Champions), ma è tutta la squadra a contribuire al rotondo risultato che vale (c’è mai stato qualcuno che l’ha messo in dubbio?) l’accesso ai quarti. Una vera e propria lezione di calcio con un’intera partita giocata in una sola metà campo, quella del Bayer Leverkusen che non può fare altro che subire. La squadra di Pep Guardiola parte subito forte e sfiora il goal subito, ma bisognerà attendere il 25’ per vedere la palla rotolare in rete: è il primo goal di Messi, un morbido pallonetto di sinistro che batte Leno in uscita. I tedeschi ci provano, ma al 42′ arriva il raddoppio, sempre della punta argentina, con un preciso sinistro dal limite dopo aver saltato due uomini.

Nella ripresa il Barça dilaga. Sembra di assistere ad un allenamento. Pallonetto di destro e al 50’ arriva la tripletta di Lionel Messi. Cinque minuti e il neo entrato Tello fa il 4-0. Al 58’ la Pulce cala il poker e al 62’ doppietta personale anche per Tello. La partita sembra finita, ma all’85’ Messi sigla la cinquina ed entra nella storia. C’è tempo solo per il goal bandiera di Bellarabi che, al 91’, con un bel destro supera Valdes e sigla il finale 7-1.

Continua la favola dell’Apoel Nicosia che, nell’altra gara della serata, batte ai rigori il Lione e compie un’impresa storica. I ciprioti devono ribaltare l’1-0 subito in Francia e per farlo ci mettono solo 9’, grazie al goal di Manduca.  Il Lione prova a pareggiare, ma l’Apoel si difende bene e anzi va vicino al raddoppio. Si arriva così ai supplementari. La squadra cipriota soffre, complice un evidente calo atletico, ma il Lione non ne approfitta. Al contrario sciupa 4 limpide occasioni per segnare quello che potrebbe essere il gol-qualificazione (con Gonalons, Koné, Gomis e Bastos). A nulla servono neanche gli ultimi 5’ giocati in superiorità numerica per l’espulsione per somma di ammonizioni di Manduca. Si va ai rigori e sugli scudi sale Chiotis che para gli ultimi due rigori a Lacazatte e Bastos. Sono parate che valgono più di un goal perché permettono all’Apoel di raggiungere i quarti.

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