Giro d’Italia 2012 al via sabato

Prenderà il via domani da Herning,  in Danimarca, l’edizione 2012 del Giro d’Italia. La prima fatica sarà un cronoprologo di 8,7 chilometri che vedrà impegnati 198 corridori alle prese con tappe veloci e quelle di montagna. Il percorso, sulla carta, è  un po’  meno selettivo rispetto a quello del 2011, ma gli organizzatori della corsa rosa più amata d’Italia sono certi che sarà comunque in grado di regalare emozioni.

Chi è il favorito per la vittoria finale? Lo scopriremo solo il 27 maggio quando a Milano il vincitore indosserà la maglia rosa, ma i pretendenti sono tanti. Si inizia dal detentore del titolo (sia pure a tavolino) Michele Scarponi (Lampre), che ha sempre dichiarato che il Giro rappresenta il suo grande obiettivo stagionale. Stesse ambizioni per Ivan Basso (Liquigas), che vuole raggiungere quota tre vittorie nella corsa a tappe italiana.

Ma non solo italiani. Ci sono anche stranieri che puntano a vincere il Giro. Fra tutti Joaquin Rodriguez  (Katusha) e Roman Kreuziger (Astana).  Il primo ha già trionfato alla Freccia Vallone ed è temuto soprattutto negli strappi più duri in salita. Il suo punto debole sono decisamente le prove contro il tempo. Praticamente l’opposto rispetto al secondo. Potrebbero facilmente rientrate nella top 5 José Rujano (Androni), John Gadret (Ag2r) e Mikel Nieve (Euskaltel), mentre sono da valutare le condizioni di forma di Frank Schleck (RadioShack): se il lussemburghese migliora nel corso delle tre settimane, può tranquillamente puntare al podio. D’altronde si tratta sempre del corridore che lo scorso anno è arrivato terzo al Tour de France.

Le speranze di noi italiani, poi, sono sulle spalle di Damiano Cunego di Dario Cataldo e Domenico Pozzovivo, da cui ci aspettiamo conferme importanti anche in vista del futuro. Ciò che è certo è che gli arrivi in volata ci garantiranno davvero bei spettacoli. Merito della presenza del campione del mondo Mark Cavendish e di altri velocisti di livello internazionale come Thor Hushovd, Matthew Goss, Tyler Farrar. Ma non solo stranieri; della squadra fanno parte anche gli italiani Chicchi, Bennati e Viviani.

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