Formula 1: la Ferrari torna protagonista a Monza

Una bella prova quella di Lewis Hamilton sul circuito italiano di Monza. Il suo primo posto è stato ottenuto senza troppi affanni, dominando la gara dall’inizio alla fine. Di certo la posizione di partenza di Alonso lo ha favorito, così come le disavventure di Button e Vettel, ma ciò non vuol dire che non vada riconosciuto il merito del giovane inglese. Il suo è un successo guadagnato fin dalle prove, che lo vedono conquistare la pole. Ancora una volta aleggia su di lui l’ombra di Fernando Alonso, che però deve fare i conti con la sua cattiva sorte, che a giorni alterni torna a fargli visita, procurandogli, ancora una volta, un guasto tecnico nella fase finale delle qualificazioni.

Una sorta di semaforo verde per Hamilton, che però ben sapeva che il pilota della Ferrari è capace di far fronte alla sfortuna con una grande dose di talento, che già in passato l’hanno visto rimontare da posizioni di partenza a dir poco arretrate. Stavolta però niente primo posto per Fernando, che non delude però né la Ferrari né i suoi ammiratori, che lo vedono piombare alle spalle di Hamilton, che però riesce a distaccarlo nettamente nel corso della gara. Sarebbe stato di certo un secondo posto da incorniciare, ma Alonso, dopo una corsa contro il tempo e contro tutti, durata quasi tutta la gara, ha dovuto fare i conti con l’intraprendenza, il talento e la freschezza del giovane Sergio Perez, pilota della Sauber. Il ragazzino infatti mette in scena di certo uno dei suoi migliori GP in carriera, sorpassando Alonso nei giri finali, e coronando al meglio un capolavoro di tecnica e cinismo. Certo dispiace che, nonostante il grande lavoro di Massa, che riesce stavolta a mettersi completamente al servizio del team, e quindi di Alonso, tenendo a bada gli avversari diretti per il titolo, ed accettando tacitamente, almeno per questa stagione, un ruolo in pieno stile “Barrichello”. Questo tipo di rapporto però è sempre destinato a finire male, e proprio come Rubens, anche Massa potrebbe decidere finalmente di cambiare aria, stando di vivere nell’ombra di un campione assoluto.

L’anno prossimo dunque le strade della rossa e del brasiliano potrebbero separarsi, ma per adesso la società crede fermamente nel contributo del proprio pilota. Perez ruba un posto sul podio anche lui, che già vedeva dinanzi a sé un ottimo terzo posto. Il gradino più basso però spetta ad Alonso, per il quale questa sconfitta ha un sapore decisamente dolce. Non c’è amarezza nei suoi occhi mentre festeggia sul palco, bensì gioia e serenità. Quella serenità che solo chi è cosciente della propria forza può avere. Lo spagnolo infatti sa bene che nella sua posizione vincere non è tutto, e che l’importante è continuare a raccogliere punti, possibilmente tenendo dietro di sé i concorrenti per il titolo.

A dir poco emozionante è stata la partenza ai semafori, con Massa che supera di scatto Button ed Alonso che brucia Raikkonen, Kobayashi e Di Resta in un colpo solo. Avvincente lo scontro tra il passato ed il presente della Ferrari, Alonso – Schumacher, che viene vinto dal primo dopo un lungo ed avvincente duello. L’unico vero ostacolo per Hamilton è rappresentato da Perez e dalla sua strategia vincente. Il giovane pilota fa un solo pit stop e questo lo fa ritrovare in uno scontro testa a testa con l’inglese, che riesce però ad avere la meglio ed a trovare infine la vittoria. Alonso si ritrova poi, durante il 26° giro, a scontrarsi con Vettel, che viene poi sanzionato poco dopo il sorpasso subito ad opera del pilota della Ferrari per uno scatto a sinistra. Al 30° giro si ritira Jenson Button, ed allo stesso tempo Alonso mette in atto uno dei sorpassi più semplici della sua carriera, quello ai danni di Massa, che gli fa spazio e tenta di chiudere la strada all’accorrente Perez. Il giovane messicano però non vuole proprio saperne di farsi da parte, e così continua a spingere con tutte le sue forze, fino a che la F2012 di Alonso, stremato dopo una rincora dal 10° al 2° posto, non è costretta a cedere il passo.

Nessuno, né in casa Ferrari né fuori dai box della rossa, ha mai detto che il campionato era chiuso ed il primo posto già assegnato ad Alonso, e dopo questo emozionante GP neanche i più fiduciosi nello spagnolo potranno dormire sogni tranquilli. Questo campionato infatti si è dimostrato più in bilico di quanto si potesse pensare, con il recupero di svariati contendenti al titolo di campione. Se prima di Monza infatti il duo in testa era rappresentato da Vettel ed Alonso, ora le quotazioni vedono ovviamente in netta ripresa Hamilton. Dunque la lista dei primatisti continua ad allargarsi, accogliendo Alonso, Hamilton, Vettel, Raikkonen, Webber e Button. Ovviamente i primi tre citati sono favoriti, e la Formula 1 dice arrivederci all’Europa con uno spettacolo grandioso, approdando a Singapore dal prossimo GP con un Alonso a soli 37 punti di vantaggio su Hamilton, che da sempre reputa il suo vero avversario per la corsa al titolo. Ci attendono dunque altri 7 Gran Premi da togliere il fiato, colmi di sorpassi, suspance e rimonte incredibili. Un ottimo biglietto da visita per la Formula 1, che dall’anno prossimo sarà seguita interamente ed approfonditamente da Sky. Una vera e propria rivincita insomma nei confronti dei tanti che negli ultimi anni hanno definito questo sport noioso, lento e privo di ogni sorta d’azione.

Commenta