Calcio a 5: Luparense campione d’Italia

La Luparense cala il poker e vince per la quarta volta, in altrettanti finali, il titolo di campione d’Italia e rappresenterà l’Italia nella prossima Uefa Futsal Cup, la Champions del calcio a 5 che quest’anno è stata vinta dal Barcellona. Battuti in finale la Marca Trevigiana, campione in carica. Per riappropriarsi del gradino più alto del podio, però, è stato necessario raggiungere gara-5, dominata dalla squadra allenata da Julio Fernandez con il punteggio di 5-1. A sbloccare il rusultato, a 11” dal termine del primo tempo, è stato Honorio. Nella seconda frazione i Lupi hanno dilagato, prima con Fortino, poi con una doppietta di capitan Vampeta e infine con Canal. Per la Marca Trevigiana la rete della bandiera è stata siglata da Jonas.
La serie era iniziata con la vittoria della Marca che in casa della Luparense aveva vinto per 3-1. Immediata la replica della Luparense che, davanti al proprio pubblico, vince gara-2 ai rigori, dopo il 3-3 dei tempi regolamentari. Anche gara 3 finisce con lo stesso punteggio (questa volta a casa della Marca) e l’ormai ex campione d’Italia questa volta non sbaglia e vince ai rigori. Gara 4 è un vero e proprio match ball per la squadra allenata da Tiago Polido che ha la possibilità di riconfermarsi campione davanti al pubblico di casa. L’occasione, però, è miseramente fallita con la Luparense che vince 4-2 su una Marca in vistoso calo fisico. Una stanchezza che si è fatta sentire anche in gara-5 e, complice anche l’assenza per squalifica del capitano della Marca, Wilhelm (capocannoniere dei playoff con otto reti alla pari di Honorio), a portarsi a casa la coccarda tricolore è la Luparense.

La finale tutta veneta tra Luparense e Marca Trevigiana conferma, ancora una volta, lo strapotere del Veneto in questo sport. I numeri, d’altronde, non mentono: negli ultimi nove anni ben sette volte il titolo di campione d’Italia è stato vinto da una squadra veneta. Quattro volte, come detto, alla Luparense, due volte all’Arzignano e l’anno scorso alla Marca Trevigiana. Uniche “note stonate” in questo strapotere sono state Perugia e Montesilvano (che lo stesso anno, il 2011, ha vino anche il titolo di campione d’Europa).

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